La città dell’anima

ELURIA

Casella di testo: LA SCRITTURA EVOCATIVA DI RICCARDO GAVIOSO 




Riccardo Gavioso è nato a Torino dove tuttora risiede. Laureato in Giurisprudenza, ha ottenuto diversi riconoscimenti per i suoi racconti.
Con Propensione per le tempeste è stato finalista al Premio Internazionale di Narrativa  Il Prione .  I suoi mini-editoriali al vetriolo e i suoi sondaggi provocatori sono consultabili sul sito
http://lapennachegraffia.blogspot.com/ .
 
 
Da dove nasce la tua passione per la scrittura?

Appartengo ancora a un'epoca in cui i genitori avevano il tempo e la voglia di leggere favole ai figli, e mi ricordo mia madre che comprava dei bellissimi fascicoli settimanali, enormi e ricchissimi d'illustrazioni, che s'intitolavano " L'anello dei Nibelunghi " e " "Fiabe giapponesi ". Me li leggeva la sera e me li commentava. Credo che i valori che ti porti a spasso nella vita nascono da cose come questa, e uno dei miei grandi rimpianti è il fatto di non essere più riuscito a trovarli. Poi passano gli anni e ti rendi conto che il sistema vuol mettere a tacere te e i pochi che la pensano come te. L'impotenza genera la rabbia, e la rabbia ti dà la forza di combattere con l'unica arma che ti hanno lasciato: un pennino appuntito che può fare anche molto male.
 
A che tipo di pubblico ti rivolgi?

Cerco di evitare i luoghi comuni, ma il mio pubblico, ammesso che esista, è sicuramente un pubblico di nicchia. Oggi se un editor non trova nelle tue pagine la parola c.zzo, ti cestina senza pietà. Io vorrei parlare con qualcuno di questi signori e trovare un accordo: lascino in pace i miei racconti e io sono disposto a scrivere cento volte la parola c.zzo su un foglio a parte, come si faceva una volta a scuola. Scherzi a parte, mi rivolgo ad un pubblico attento oltre al contenuto anche all'estetica della pagina: un vetro di Lalique è splendido di per sè, anche senza lanciare nessun appello alla pace universale… o forse è proprio la sua bellezza a lanciarlo.
 
Quali sono, per te, i tre libri fondamentali nella biblioteca di uno scrittore?

Solo tre è quasi una cattiveria... ma una cattiveria stimolante. Vedrò di essere, con un brutto neologismo, transnazionale:
-  I Racconti di Pietroburgo di Gogol(perché Dostoevskij diceva che siamo tutti usciti dal cappotto di Gogol… e se lo diceva lui…)
 - Opinioni di un clown  di Heinrich Boll(perché tutti facciamo collezione di attimi)
- Il deserto dei Tartari  di Dino Buzzati(perché siamo tutti prigionieri della fortezza Bastiani)
 
La tua è una scrittura molto curata, evocatrice e ricercata, sembra andare in contro tendenza con lo stile frammentario, parlato e diretto di molti scrittori d'oggi. E' possibile una "bella scrittura" di successo?

Oggi non è possibile, e forse neanche ieri. Ricorderai sicuramente questo testo: " Hanno ragione, hanno ragione, mi han detto: " E' vecchio tutto quello che lei fa, parli di donne da buon costume, di questo han voglia se non l'ha capito già. Ma io non posso… "... magari si dimentica, ma è stato scritto trent'anni fa. In ogni caso io non posso, e le cose prima o poi dovranno cambiare: esordirò postumo, con grandissimo successo...
 
 
Da dove nasce un'idea per una storia?

“ …è sempre stata dentro di me “, “ …si è scritta da sola “, di panzane così ne ho sentite a profusione.
La verità è più prosaica: nascono cento storie, novanta finiscono subito nel cestino, metti in concorrenza le dieci che si salvano, cinque finiscono nel libro e magari una piace a chi lo legge… via, oggi mi sento ottimista, magari un paio…
 
 
I tuoi personaggi appaiono come metafore di condizioni universali. Come avviene la scelta di una determinata figura per incarnare un messaggio?

Questo è più sorprendente: sono persone, figure, visi ( o nel mio caso anche musi ) che hai visto chissà dove e chissà quando, che hanno occupato abusivamente qualche angolo del tuo cervello e spuntano fuori quando meno te l’aspetti. Curioso anche il fatto che dopo aver trovato l’incipit e sistemato in scena i personaggi, questi iniziano a muoversi e a dialogare per i fatti loro e l’autore suda le proverbiali sette camicie per tenerli dentro al canovaccio che si era imposto. Ma forse questo è il fascino della scrittura…
 
 
Il titolo della tua raccolta di racconti, Propensione per le tempeste, cosa indica?

 Io temo che molti di noi oggi vivano esistenze piatte e assopite. Molti si sono resi conto che la politica sembra una cosa più d'etichetta che di sostanza, e in una fase recessiva si abbandonano sogni, o anche semplici speranze, per acciambellarsi in un presente che almeno abbiamo imparato a gestire. Credo anche, però, che se ad alcuni di noi verrà mai data l'opportunità di misurarci con una tempesta, abbandoneremo tutte le remore e ci tufferemo a capofitto. Sarà l'unico modo di sapere se siamo ancora vivi... e non sapremo resistere.
 
 
Cosa ne pensi del ruolo dell'intellettuale in Italia?

Quelli veri sono così pochi, mentre sono tanti quelli che millantano il nulla inzeppandolo dei termini più astrusi che uno possa immaginare. Se non hanno un vocabolario dietro stanno muti e fingono di pensare... e gli altri li fissano in adorazione...
Poi è davvero un termine orrendo: se mai per sbaglio dovessi tagliarvi la strada, urlatemi qualsiasi cosa, anche le peggio, ma quel termine vi prego risparmiatemelo!
 
 
Perché hai scelto Lulu per far conoscere le tue opere?

Ritengo che il sistema “ Print On Demand “, e Lulu in particolare, in Italia possa svolgere un ruolo ancora più importante che altrove. In un paese dove gli ultimi studi dell’ISTAT ci dicono siano più gli autori che i lettori ( anche se avrei qualche dubbio al riguardo ), è ovvio che lo spazio per gli autori esordienti o emergenti sia oltremodo angusto. Se a questo aggiungiamo che il 99% degli intervistati pone come motivazione per l’acquisto di un libro la famigliarità con precedenti lavori dell’autore o il consiglio di un amico, si può ben comprendere come gli editori siano assolutamente restii ( raccomandazioni a parte ) a rischiare del proprio e fare un investimento così aleatorio. Normale quindi che preferiscano puntare su memorie di veline, calciatori e altre amenità del genere, certi che la notorietà del personaggio possa avvicinare un popolo di non lettori alla lettura. Ora il POD sta scombinando qualche piano e, aggirando l’intermediazione dell’editore, consente all’autore di proporsi direttamente al lettore, pur tra le mille difficoltà sotto il profilo della visibilità che questo può comportare…
 
Come giudichi l’andamento delle vendite del tuo libro tramite POD? 
I numeri sono ancora all’inizio e si possono giudicare più che soddisfacenti, in ogni caso continuano a crescere con regolarità e questo è un dato molto significativo. Certo il POD in Italia è ancora in fase di “ start up “ e credo che tra qualche anno, con il prezioso apporto dei media, potrà esserci una reale concorrenza tra canale di vendita tradizionale e Internet. Se poi consideriamo che le statistiche ci dicono che la metà dei libri che arrivano nelle nostre librerie non vende neppure una copia… D’altra parte, la narrativa di un certo tipo non attraversa certo un momento felice, mentre autori che trattano generi più accessibili hanno già realizzato un numero di vendite talmente elevato da approdare rapidamente ai grandi nomi dell’editoria cartacea. Come altrettanto interessane è il caso di un autore molto conosciuto, i cui libri hanno ottenuti straordinari risultati di vendita e sono tradotti in oltre venti paesi, che per la sua ultima opera ha preferito al suo tradizionale editore la pubblicazione tramite Lulu.




Casella di testo: Prezzo: €0,00

propensione per le tempeste

Cinque racconti fuori dallo spazio e dal tempo. Cinque personaggi così surreali da sembrare abbiano rubato qualcosa ad ognuno di noi. Riccardo Gavioso è nato a Torino nel 1959. Ha ottenuto diversi riconoscimenti per i suoi racconti. Con " Propensione per le tempeste " è stato finalista al Premio Internazionale di Narrativa " Il Prione ".

Riccardo Gavioso